Oste gobbo del saloon di Trepali; sa tutto quello che si dice in citta' perche' glielo dicono tutti prima di mezzanotte.
Immagine
Ritratto di Virgil Tench.
Descrizione
Uomo sulla cinquantina, basso per un umano e storto per chiunque. La gobba gli piega la spalla destra in avanti e gli da’ un’andatura obliqua, come se camminasse sempre di sbieco per passare tra i tavoli. Le mani sono larghe, deformate dai calli del carrettiere che fu: nocche grosse, dita corte, polsi spessi. Il volto e’ largo, con naso rotto almeno una volta, occhi piccoli e mobili che registrano chi entra, chi esce e chi beve troppo. Porta un grembiule di cuoio scuro sopra una camicia che fu bianca, maniche arrotolate sopra avambracci pelosi e venosi. I capelli sono radi, tagliati corti senza cura, e la barba e’ una striscia di stoppie grigie che non diventa mai ne’ barba vera ne’ viso pulito.
Eventi interessanti
- Sessione 009 Gud Bender ripara il pianoforte tecnomagico muto da anni; Virgil offre consumazioni gratuite per tutta la serata come ringraziamento e resta in debito con il nano.