Il Middle West · Trepali · Ufficio del Telegrafo

Telegrafista secco e preciso che chiude un occhio sui piccoli vizi ma sbarra la porta agli atti gravi — finché qualcuno bussa abbastanza forte.

Immagine

Ritratto di Eustace Whitmore

Ritratto di Eustace Whitmore.

Descrizione

Uomo sulla sessantina, alto e secco come un palo del telegrafo — il paragone glielo hanno fatto tante volte che ha smesso di offendersi. Il volto è lungo, scavato, con zigomi alti e una mascella stretta che scompare sotto un paio di baffi bianchi enormi, folti e curatissimi, che si allargano oltre le guance come ali di gabbiano. La barba è rasata con una precisione quasi maniacale: ogni mattina, rasoio e specchio prima ancora del caffè. Gli occhi sono grigi, piccoli, attenti al dettaglio come quelli di un contabile — il che è esattamente ciò che era prima di finire dietro il manipolatore del telegrafo.

Porta sempre le mezze maniche da contabile — fasce elastiche nere sopra i gomiti che tengono su le maniche della camicia bianca, una per braccio, perfettamente simmetriche. Panciotto grigio scuro abbottonato fino all’ultimo bottone, cravattino sottile, pantaloni scuri con piega stirata a mano. Niente cappello in ufficio; fuori, un borsalino nero che ha visto giorni migliori ma è ancora presentabile. Le mani sono lunghe, secche, con dita che battono il tasto del telegrafo con la stessa cadenza da trent’anni.

Eventi interessanti

  • Sessione 011 Riceve all’alba lo gnomo Cip Wenders, che si congeda «a nome della sua signora». Poco dopo Dora l’Esploratrice tenta di corromperlo per sapere cosa Cip abbia fatto: Whitmore si offende, nega ogni informazione e le diventa apertamente ostile.