Regione: Grande Fiume (rotta New Avalon → Valdoren e prosecuzioni verso nord) Tipo: Sidewheel packet a vapore — battello a ruote laterali per passeggeri, merci e posta federale Popolazione: ~25 di equipaggio fisso (capitano, primo ufficiale, clerk, macchinisti, fuochisti, marinai, mozzi) + capienza passeggeri stimata sui 150-200 tra cabine di lusso, ponti intermedi e dormitori inferiori

Immagine

Veduta della Ben Campbell

Veduta della Ben Campbell in navigazione sul Grande Fiume.

Progetto costruttivo

Progetto costruttivo della Ben Campbell

Progetto costruttivo della Ben Campbell.

Aspetto

La Ben Campbell è un sidewheel packet a vapore, un battello fluviale a ruote laterali in servizio sul Grande Fiume tra New Avalon e Valdoren, con prosecuzioni stagionali verso i porti del Middle West settentrionale. Appartiene alla classe dei packet, i battelli che trasportano insieme passeggeri, merci e posta federale: tre carichi diversi che condividono lo stesso scafo e che ne fanno, in pratica, un piccolo pezzo di territorio federale che si sposta lungo la corrente.

È uno dei mezzi più economici per risalire il Mississippi verso la Frontiera (sessione 001) e uno dei pochi su cui la legge degli Stati Uniti viaggia letteralmente in stiva: la cassaforte della posta dà al capitano e al suo primo ufficiale un’autorità di fatto che pochi altri capitani fluviali possono vantare. La Ben Campbell non è il battello più grande del Grande Fiume, né il più nuovo, ma è uno di quelli che si sono guadagnati una rotta stabile, una clientela ricorrente e una reputazione di puntualità che vale, nel commercio fluviale, più di un foglio di credito.

Lo scafo, bianco e affusolato, taglia l’acqua spinto da due grandi ruote laterali chiuse in tamburi rivestiti di assi verniciate, dipinti col nome del battello in lettere nere ombreggiate di rosso. Due ciminiere alte e snelle vomitano fumo nero sulle acque limacciose del Grande Fiume, e quando la Ben Campbell fischia per annunciare l’attracco il suono si sente per miglia.

Le sovrastrutture salgono per tre ponti sovrapposti, in legno bianco con balaustre lavorate e finestre rettangolari. Sopra di tutto, la cabina di pilotaggio vetrata a prua, da cui il capitano legge le correnti, le secche e il traffico. Sotto coperta, la sala caldaie tecnomagica e la stiva.

L’aria a bordo cambia con il ponte. Al ponte di lusso, dietro i corridoi stretti e luminosi delle cabine, profumo di legno verniciato, lino pulito e fumo di sigaro. Al ponte intermedio dei passeggeri ordinari, odore di sudore, pane, animali piccoli e qualche bottiglia di whisky. Sotto, in stiva, fumo di legna, grasso minerale, vapore acido e l’eco metallica delle rune di attivazione delle caldaie. Sul ponte di poppa, libero da sovrastrutture, di notte si vedono solo le acque nere del Grande Fiume e — se si guarda bene — le ombre delle barche che a volte seguono il battello senza luci.

Equipaggio e passeggeri

L’equipaggio fisso ruota attorno a tre figure chiave, sotto le quali stanno macchinisti, fuochisti, marinai e mozzi.

  • Capitano Lucien McCullaghan — Mezzelfo sulla quarantina, conosce il Grande Fiume meglio di qualunque mappa. Cordiale, pragmatico, paziente, non sorpreso da nulla. Cena al suo tavolo solo gente che ha già misurato. Ha incassato in silenzio la taglia su Todd Crow dopo la sessione 002.
  • Primo ufficiale Thomas Caldwell — Umano di mezza età, spalle larghe, capelli scuri striati di grigio, rivoltella sempre al fianco. Non parla più del necessario. Sul ponte della Ben Campbell la sua parola è legge, e il colpo che ha messo nella testa del secondo fratello Crow ha ricordato a tutti perché.
  • Clerk di bordo — Tiene il libro paga, i registri dei biglietti e — soprattutto — il registro sigillato della posta federale. Risponde direttamente a McCullaghan, dorme accanto alla cassaforte e raramente scende a terra agli scali intermedi. (Nome e razza ancora da fissare con il DM.)
  • Macchinisti e fuochisti — Squadra mista umana e nanica, ventiquattro ore di turni rotanti sulle caldaie a vapore. I nani lavorano alle rune; gli umani spalano il legno. Sono i meglio pagati dell’equipaggio dopo gli ufficiali, e quelli che la compagnia teme di più di perdere.
  • Marinai e mozzi — Umani, qualche mezzelfo, qualche halfling sotto contratto. Caricano, scaricano, manovrano gli ormeggi, fanno la guardia di notte e perquisiscono il battello quando il primo ufficiale lo ordina.

I passeggeri cambiano a ogni viaggio ma le tipologie si ripetono: famiglie di coloni dirette verso la Frontiera, mercanti del Grande Fiume con campioni in valigia, gruppi di druidi in viaggio tra i santuari del Sud e del Middle West (sessione 001), broker di informazioni come Anthony Gillian che lavorano i pasti e i tavoli (sessione 003), signore di buona famiglia chiuse nelle cabine di lusso, e occasionalmente fuorilegge come i fratelli Crow che si imbarcano sotto falso nome convinti che a bordo si possa fare quello che si farebbe a terra.

Punti di interesse

  • Le due ruote laterali — Cuore meccanico del battello. Richiedono manutenzione continua e sono il punto più vulnerabile in caso di urto, sabotaggio o secca. Un colpo ben piazzato a una ruota può fermare la Ben Campbell nel mezzo del fiume.
  • La cabina di pilotaggio — Vetrata a prua sul terzo ponte, accessibile solo al capitano, ai timonieri e al primo ufficiale. Da qui si legge il fiume; da qui si decide quando attraccare e quando proseguire nonostante la nebbia o il traffico notturno.
  • Il corridoio delle cabine di lusso — Stretto, ben illuminato di giorno, oppressivo di notte. Teatro della colluttazione coi fratelli Crow (sessione 002). Le cabine si aprono a destra e a sinistra; in fondo, la cabina padronale con vista sulla poppa.
  • La sala del capitano — Saletta da pranzo riservata, dove McCullaghan riceve a cena ospiti scelti uno o due alla volta. È qui che il gruppo ha sentito parlare per la prima volta della carovana di Brannagh (sessione 003).
  • Il ponte di poppa — Tavolato libero da cui di notte si vede tutto quello che si avvicina al battello. È da qui che Dora e Leman hanno avvistato la barchetta senza luci (sessione 001), ed è da qui che il secondo fratello Crow si è gettato nel Mississippi per non arrivare mai dall’altra parte.
  • La sala macchine tecnomagica — Sotto coperta, calda, fumosa, illuminata dal bagliore arancione delle camere di combustione. Le caldaie a vapore sono ad attivazione runica: un cerchio di rune incise nel ferro che i macchinisti nanici riattivano due volte per turno per tenere la pressione stabile. Manomettere quel cerchio è uno dei modi più rapidi per far saltare in aria un battello a vapore.
  • La cassaforte della posta federale — Compartimento blindato a poppa del secondo ponte, sorvegliato dal clerk di bordo e dal primo ufficiale. Contiene la corrispondenza ufficiale tra i porti del Grande Fiume, i mandati federali, le lettere di credito tra le filiali della Banca Federale e, di tanto in tanto, plichi diplomatici dei consolati di New Avalon. Una rapina riuscita alla cassaforte equivale a un attentato federale.
  • Il tavolato di prua — Punto di osservazione preferito dei passeggeri all’arrivo nei porti: da qui si vede Valdoren prima che dagli altri ponti, e da qui i marinai gettano le cime agli ormeggiatori.

Storia e origine

La Ben Campbell fu varata circa nove anni fa, attorno al 150 d.C., dalla Compagnia dei Vapori del Grande Fiume, una compagnia di navigazione specializzata nei collegamenti tra New Avalon e i porti del Middle West superiore. Lo scafo fu commissionato a un cantiere fluviale orientale e completato in una città dei cantieri della East Coast: il battello arrivò poi a New Avalon attraversando un primo, lungo viaggio di rodaggio lungo le coste del Golfo.

La supervisione della costruzione e i primi viaggi di servizio furono affidati al Capitano Lodwick, un veterano dei battelli a vapore che oggi è una figura quasi leggendaria nel mondo fluviale del Grande Fiume — ritiratosi da tempo ma ancora citato dai macchinisti come l’uomo che insegnò al battello a respirare. Dopo qualche anno, la proprietà passò di mano: oggi parte delle quote sono ancora di un certo Capitano Clark, armatore in pensione che vive in una casa fluviale lungo la riva del Grande Fiume e che si dice continui a sapere tutto quello che succede a bordo, anche se ha smesso da anni di salirci.

Lucien McCullaghan ha assunto il comando in tempi più recenti, e la Ben Campbell sotto di lui ha consolidato la rotta New Avalon-Valdoren come uno dei collegamenti più puntuali del Grande Fiume.

I fatti delle sessioni 001-003 — la barchetta senza luci che pedinò il battello nella notte, la colluttazione con i fratelli Crow nel corridoio di lusso, l’arresto di Sam Crow e la sua consegna allo sceriffo di Valdoren — non sono i primi fatti gravi della sua storia, ma sono gli ultimi su cui i passeggeri stanno ancora bisbigliando nelle taverne dei moli.